Thursday, October 17, 2013 5:57:00 PM

La legge di stabilità 2014 aumenta l'importo delle detrazioni per redditi di lavoro dipendente che non superano i 55.000 euro.  Con la modifica delle lettere b) e c) del comma 1 dell’articolo 13 del Tuir la detrazione base per i redditi superiori a 8.000 euro  passa da 1.338 euro a 1.520 euro, con il seguente meccanismo:
   a)….(omissis):
  “b) 1.520 euro, aumentata del prodotto tra 320 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 15.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro ma non a 15.000 euro;
   c) 1.520 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 55.000 euro; la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 40.000 euro;”;

Il massimo vantaggio (172 euro annui ) è  per coloro che percepiscono il reddito massimo della prima fascia (15.000) euro, ed è di tutta evidenza che per i percettori di redditi medi compresi fra questo valore ed i 35.000 euro annui il vantaggio si traduce in una cifra variabile fra i sette ed i dieci euro mensili. Non sarà certo questo a far aumentare i consumi, volano per una ripresa dell'economia! Un qualche  effetto si sarebbe, forse, potuto avere se la maggiore detrazione fosse stata riconosciuta in occasione del conguaglio di fine anno o di fine rapporto.

Di contro, entro il 31 gennaio 2014 saranno adottati provvedimenti normativi volti a razionalizzare le detrazioni per oneri di cui all’articolo 15 del Tuir. In mancanza la percentuale di detrazione di detti oneri scenderà :
a) per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, al 18 per cento degli oneri ivi previsti;
b) a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2014, al 17 per cento degli oneri ivi previsti.
Per molti contribuenti, quindi, l’aumento della detrazione per spese di lavoro subordinato potrebbe essere  del tutto assorbita dalla minore detrazione di oneri assai comuni, quali le spese per interessi sul mutuo, le spese sanitarie  o l’assegno al coniuge.  Se a questo si aggiunge che non saranno più rimborsati dal sostituto di imposta i crediti derivanti dalla liquidazione del mod.730 quando superiori ai 4.000 euro, non mancano i motivi id perplessità sulle ricadute delle misure che la legge di stabilità andrà ad introdurre

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