Tuesday, September 10, 2013 5:25:00 PM

L’Inps prende atto delle pronunce con cui la Corte Costituzionale ha sancito l’illegittimità costituzionale delle disposizioni che condizionano le prestazioni a favore di cittadini extracomunitari inabili al possesso della carta di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Con  il messaggio n.13983 del 4 settembre 2013 l’Istituto fornisce, pertanto,  istruzioni alle Sedi territoriali per il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento, della pensione di inabilità, dell’assegno mensile di invalidità e dell'indennità mensile di frequenza, a tutti gli stranieri regolarmente soggiornanti, anche se privi di permesso di soggiorno CE di lungo periodo, a condizione che sussistano tutti gli altri  requisiti di legge
La Corte Costituzionale è intervenuta, da ultimo, con la sentenza n.40 depositata il 15 marzo 2013, con cui ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 80, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388  nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato della indennità di accompagnamento di cui all’art. 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18 (Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili) e della pensione di inabilità di cui all’art. 12 della legge 30 marzo 1971, n. 118 (Conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore di mutilati ed invalidi civili).
 

Il copyright degli articoli è libero. Chiunque può riprodurli, purché non a scopo di lucro e sempre che metta in evidenza che il testo riprodotto è tratto da www.gheido.it