Friday, September 06, 2013 4:33:00 PM

Il comma 1 dell’articolo 9 della legge n.99/2013 la responsabilità solidale, nei    contratti di appalto nel settore privato,   ai compensi ed agli obblighi di natura previdenziale ed assicurativa   nei confronti dei lavoratori impiegati con contratti di natura autonoma, compresi nella c.d. "parasubordinazione". Anche a questi rapporti di lavoro si rende, pertanto, applicabile il comma 2 dell’articolo 29 del D.lgs.n.276/2003, il quale dispone che , in caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto.  Il committente imprenditore o datore di lavoro è convenuto in giudizio per il pagamento unitamente all'appaltatore e con gli eventuali ulteriori subappaltatori. Peraltro, il committente imprenditore o datore di lavoro può eccepire, nella prima difesa, il beneficio della preventiva escussione del patrimonio dell'appaltatore medesimo e degli eventuali subappaltatori. In tal caso il giudice accerta la responsabilità solidale di tutti gli obbligati, ma l'azione esecutiva può essere intentata nei confronti del committente imprenditore o datore di lavoro solo dopo l'infruttuosa escussione del patrimonio dell'appaltatore e degli eventuali subappaltatori. Il committente che ha eseguito il pagamento può esercitare l'azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo le regole generali. Sono escluse dall’obbligo solidale le sanzioni civili , che rimangono in capo a colui che ha commesso l’inadempienza

Il richiamato secondo comma dell’articolo 29  stabilisce  che i contratti collettivi nazionali, sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente piu' rappresentative del settore,   possano individuare metodi e procedure di controllo e di verifica della regolarità  complessiva degli appalti. Viene ora precisato che le suddette disposizioni  hanno effetto esclusivamente in relazione ai trattamenti retributivi dovuti ai lavoratori impiegati nell’appalto con esclusione di qualsiasi effetto in relazione ai contributi previdenziali e assicurativi.
Viene altresì precisato che sono escluse  dall' àmbito dell'intero regime in argomento  i contratti di appalto stipulati dalle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.  Nemmeno le disposizioni di cui al comma 2  trovano applicazione qualora il committente sia una persona fisica che non esercita attività di impresa o professionale.

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