Saturday, May 03, 2014 11:05:00 AM

Soggetti beneficiari del bonus introdotto dal D.L.66/2014 sono quelli indicati nel comma 1-bis dell’art. 13 del TUIR, introdotto dall’articolo 1 del decreto, ai quali, a certe condizioni è riconosciuto un credito, che non concorre alla formazione del reddito, di importo pari a :

-640 euro, se il reddito complessivo non è superiore a 24.000 euro;

-640 euro, se il reddito complessivo è superiore a 24.000 euro ma non a 26.000 euro. Il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2.000 euro.”.

Per quanto ai requisiti per il diritto al credito, si evidenzia nella circolare che debbono essere verificati tre presupposti, legati alla tipologia di reddito prodotto, alla sussistenza di un’imposta a debito dopo aver apportato le detrazioni per lavoro, nonché all’importo del reddito complessivo.

Possibili beneficiari del credito sono i contribuenti il cui reddito complessivo è formato dai redditi di lavoro dipendente di cui all’articolo 49, comma 1, del TUIR, nonché dai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente previsti all'articolo 50 comma 1 dello stesso TUIR. Per questi ultimi il riferimento non è a tutti i redditi considerati nella norma richiamata ma, solo, e specificatamente a :

- compensi percepiti dai lavoratori soci delle cooperative (lett. a);

-  le indennità e i compensi percepiti a carico di terzi dai lavoratori dipendenti per incarichi svolti in relazione a tale qualità (lett. b);

- somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio, premio o sussidio per fini di studio o addestramento professionale (lett. c);

- redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (lett. c-bis);

- remunerazioni dei sacerdoti (lett. d);

- le prestazioni pensionistiche di cui al d.lgs. n. 124 del 1993 comunque erogate (lett. h-bis);

- compensi per lavori socialmente utili in conformità a specifiche disposizioni normative (lett. l).

I contribuenti titolari dei redditi sopra indicati devono avere un’imposta lorda, determinata su detti redditi, di ammontare superiore alle detrazioni da lavoro loro spettanti in base al comma 1 dell’art. 13 del TUIR che, si ricorda, ammontano a euro 1.880 per i rdditi che non superano gli 8.000 euro annui.

L’articolo 1, comma 4, del decreto in commento prevede che, per l’anno 2014, i sostituti d’imposta di cui agli articoli 23 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, riconoscono il credito eventualmente spettante   “in via automatica” e “ripartendolo fra le retribuzioni erogate successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, a partire dal primo periodo di paga utile”.

Ne consegue, spiega  la circolare n.8/2014 dellìAgenzia delle Entrate, che i sostituti d’imposta, che erogano le tipologie di redditi che conferiscono ai beneficiari il diritto al credito, devono riconoscere il credito spettante, in aggiunta alle retribuzioni erogate, senza attendere alcuna richiesta esplicita da parte dei beneficiari. Tale credito dovrà essere ripartito fra le retribuzioni erogate successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, a partire dal primo periodo di paga utile”.

A parere di chi scrive la operatività dei sostituti di imposta deve essere meglio precisata ad evitare,fra l'altro che le operazioni di conguaglio di fine anno non si presentino come troppo pesanti per i dipendenti, cosa che in qualche modo vanificherebbe, lo scopo della manovra. Si consideri in tal senso quanto la circolare in commento indica al punto 2 Considerata la data di entrata in vigore del decreto, i sostituti d’imposta riconosceranno il credito spettante ai beneficiari a partire dalle retribuzioni erogate nel mese di maggio. Solo nella particolare ipotesi in cui ciò non sia possibile per ragioni esclusivamente tecniche legate alle procedure di pagamento delle retribuzioni, i sostituti riconosceranno il credito a partire dalle retribuzioni erogate nel successivo mese di giugno, ferma restando la ripartizione dell’intero importo del credito spettante tra le retribuzioni dell’anno 2014.”  Non può non notarsi  la incertezza che sta alla base della indicazione che certamente non aiuta,anzi, coloro che dovendo, praticamente, operare si troveranno di fronte a soluzioni e proposte  diverse, senza alcuna certezza. Un altrettanto veloce chiarimento pare necessario, anche al fine di, meglio, chiarire il rapporto che si instaurerà fra sostituto e sostituito.

Il copyright degli articoli è libero. Chiunque può riprodurli, purché non a scopo di lucro e sempre che metta in evidenza che il testo riprodotto è tratto da www.gheido.it